Che cos’è un timelapse?

TIMELAPSE
Citando Wikipedia possiamo dire che il timelapse è una tecnica cinematografica per mostrare eventi non visibili ad occhio nudo o la cui evoluzione nel tempo è poco percettibile dall’occhio umano, come il movimento apparente del sole e delle stelle sulla volta celeste, il trascorrere delle stagioni, il movimento delle nuvole o lo sbocciare di un fiore. Per queste ragioni la tecnica del timelapse rappresenta uno strumento estremamente utile per documentare anche cantieri edili, siti di costruzione, installazione di opere di grandi dimensioni o il progressivo arredamento di interni.
Questa tecnica consiste nel catturare immagini di un evento con un intervallo di scatto abbastanza ampio e successivamente riproducendo quelle stesse immagini con una frequenza di visualizzazione molto più rapida. In questo modo scattando ad esempio le fotografie con un intervallo di 10 minuti e riproducendo la sequenza di immagini ad una velocità di 30 fotogrammi al secondo otterremmo che 5 ore nella realtà verrebbero riprodotte in un solo secondo di video ed un’intera giornata di 24 ore verrebbe riprodotta in poco più di 4 secondi. La tecnica timelapse si divide in due fasi:
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Fase 1) La cattura fotografica
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Fase 2) Il montaggio del video time lapse
Entrambe le fasi sono equamente importanti per il successo del nostro video timelapse e non possono essere trascurate in alcun modo. La prima fase infatti prevede che vengano catturate migliaia di immagini di buona qualità in molteplici condizioni climatiche e di luce. Le scelte fatte in questa fase ed il settaggio della macchina fotografica saranno elementi determinanti per la buona riuscita del video. Un altro aspetto importantissimo da non sottovalutare è l’intervallo di scatto che decideremo di impostare. Quest’ultimo parametro dipende da una serie di condizioni che variano inevitabilmente da progetto a progetto e solitamente richiede una certa esperienza per essere impostato correttamente.
La seconda fase è forse la più breve ma anche la più delicata ed è quella a cui è necessario dedicare maggior attenzione. In questa fase infatti migliaia di edili si trasformeranno in un video. Sarà fondamentale eliminare ogni possibile difetto da ogni singola immagine prima di questa conversione per non rischiare di otterrebbe un timelapse poco gradevole se non addirittura fastidioso. Gli effetti indesiderati più evidenti di un video timelapse fatto male solitamente sono:

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Immagini “rotondeggianti” o visibilmente storte dovute ad una cattiva correzione prospettica
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Immagini tremolanti o con scatti improvvisi dell’inquadratura dovute alla mancanza di “stabilizzazione” in fase di editing
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Continuo sfarfallio della luce dovuto alla cattiva gestione dell’esposizione
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Transizioni luce/ombra troppo repentine dovute a intervalli di scatto sbagliati o alla cattiva gestione delle transizioni



